Nuovo Post (February 07, 2018 at 09:51PM)


PER I SOLDATI ITALIANI: LA VITTORIA DELLA VERITA’! Oggi sono state finalmente rese pubbliche le conclusioni finali della Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’uso di Uranio impoverito ed amianto in ambito Militare, una Commissione chiamata a fare luce sui numerosi casi di nostri militari morti – secondo le iniziali ipotesi d’indagine – per tumori o ammalatisi gravemente a causa dell’esposizione a queste discusse sostanze. *Finalmente* una Commissione del Parlamento trova il coraggio per fare chiarezza su un tema delicatissimo, che investe la dignità dei nostri Soldati e nel contempo la necessità di trasparenza e l’obbligo di *rendere conto* al personale in divisa da parte dei vertici del Ministero della Difesa. Ecco una sintesi delle conclusioni della Commissione: “E’ giunto il momento di dire apertamente che l’uranio impoverito fa ammalare e morire, c’è un nesso stretto di causa ed effetto, non è più possibile negarlo”. La commissione ha attaccato apertamente il *negazionismo* dei vertici della Difesa e dato spazio anche a quello che è il simbolo della maledizione che per troppi decenni ha pesato sull’universo militare: il Poligono di Capo Teulada, utilizzato da oltre 50 anni come zona di arrivo di questi armamenti, le cui immagini satellitari ritraggono una discarica non controllata: sulla superficie, tonnellate di residuati contenenti cospicue quantità di inquinanti in grado di contaminare suolo, acqua, aria, vegetazione, animali. La relazione della Commissione non usa mezzi termini: “…L’omessa bonifica del Poligono per mere ragioni di convenienza economica, e il prosieguo delle esercitazioni, sono scelte strategiche che stonano a fronte di un crescente e assordante allarme prodotto tra cittadini e istituzioni. Desta poi allarme anche la situazione dei teatri operativi all’estero: la Commissione ha dovuto constatare l’esposizione a inquinanti ambientali in più casi nemmeno monitorati. Singolare è, inoltre, la scarsa conoscenza – *ammessa dagli stessi vertici militari° – circa l’uso in tali contesti di armamenti pericolosi senza le necessarie misure di protezione”. La Commissione aggiunge: “…Garantire al meglio la sicurezza e la salute dei militari non è un sogno, ma un atto dovuto alle nostre Forze Armate, per l’impegno e lo spirito di sacrificio dimostrati ogni giorno al servizio del Paese”. Sul nesso causa-effetto tra uranio impoverito e tumori, la relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta ha puntato l’indice sul *negazionismo* dei vertici del Ministero della Difesa e (cito testualmente) sugli “…assordanti silenzi generalmente mantenuti dalle autorità di Governo. Gli esperti ascoltati hanno infatti riconosciuto il nesso tra esposizione all’uranio impoverito e tumori”. Inoltre, la Commissione aggiunge: “La presenza di amianto ha purtroppo caratterizzato navi, aerei, elicotteri. Tanto è vero che la Commissione d’inchiesta è giunta ad accertare che solo nell’ambito della Marina Militare 1.101 persone sono decedute o si sono ammalate per patologie correlate a quel metallo”. Nell’Amministrazione della Difesa, prosegue la Commissione “…continua a diffondersi un senso d’impunità quanto mai deleterio per il futuro: l’idea che le regole c’erano, ci sono e ci saranno, ma che si potevano, si possono e si potranno violare senza incorrere in effettive responsabilità…”. Causa di tutto ciò, secondo le indagini, “…Una carenza di vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro delle Forze armate, una diffusa inosservanza degli obblighi inerenti alla valutazione dei rischi, una sistematica sottostima – quando non occultamento – dei pericoli per il personale in divisa”.
CONCLUDO: più volte nel passato anche recente io stesso mi sono pubblicamente schierato *senza esitazioni* a favore dei nostri Solidati, vittime di questo sistema aberrante di parziale incompetenza, trascuratezza, collusioni e silenzi. Qualcuno ha tentando di attaccarmi per presunto “antimilitarismo”, quasi che mettere in discussione l’operato dei vertici del Ministero della Difesa costituisse “reato di lesa maestà”: avrei dovuto tacere? Avrei dovuto privilegiare la linea dell’omertà e dell’ accomodamento, magari per non urtare qualche “alto grado”. o qualche politico..? Rispetto le ragioni di tutti, ma – DA SEMPRE – ritengo che la *verità* e la *trasparenza* siano *VALORI NON NEGOZIABILI*: questo è ancor più vero quando a pagarne il prezzo sono Uomini e Donne che in Divisa che lavoravano e lavorano ogni giorno pensando di adempiere al proprio dovere in difesa dello Stato, e poi da quello Stato venivano traditi, avvelenati e a volte dimenticati. Basta contrapposizione tra Militari e Amministrazioni dello Stato: voltiamo pagina, per favore, e partiamo con un *nuovo capitolo* che metta al centro la dignità e la *sicurezza* delle nostre Forze Armate! :)


Pubblicato sulla mia pagina facebook, qui il post originale.


©2021 Giulio Terzi

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