Nuovo Post (August 15, 2018 at 01:07PM)


I BALCANI: UNA “CHIAVE” PER LA SICUREZZA EUROPEA!
“La stabilità dei #Balcani è un tema di sicurezza europeo”: la frase è stata pronunciata recentemente dal Capo consigliere per la sicurezza del primo ministro magiaro, György Bakondi. Nell’intervista, rilasciata alla TV Ungherese e ripresa dall’ANSA, Bakondi ha ricordato che un ‘corridoio’ usato da rifugiati e migranti, che conduce in Austria e Italia, si è creato via Albania, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Slovenia, e che la situazione sta causando tensioni in vari Paesi sulla rotta. Secondo Bakondi, il numero crescenti di migranti osservati sulla cosiddetta ‘Rotta #bosniaca’ indica che i preparativi per affrontare il problema migratorio sono “lontani dall’essere ottimali” in diversi Paesi della regione, anche se le misure di sicurezza ungheresi ai confini “funzionano comunque da deterrente”. Il capo consigliere ha inoltre suggerito che la situazione di sicurezza interna alla #Bosnia sarebbe peggiorata a causa dell’arrivo in massa di migranti di religione islamica, circostanza che avrebbe ulteriormente alimentato le frizioni interetniche. Al di la del grado di appoggio che ognuno di noi è disponibile a concedere al Governo Ungherese (l’Ungheria rifiuta fermamente la redistribuzione dei migranti per quote, l’Italia ha l’interesse esattamente opposto, ovvero, giustamente, di far prendere in carico una quota di migranti anche dagli altri paesi UE…) le osservazioni del Consigliere Bakondi sono piuttosto centrate, e a questo aggiungo una riflessione sull’importanza assoluta dei Balcani per la sicurezza dell’Europa anche *precedentemente* all’esplosione del problema dell’esplosione dei flussi migratori verso l’UE: conoscere i Balcani non permette solo di comprendere più a fondo la storia contemporanea e il passaggio da quello che è stato definito il “secolo breve” al secolo attuale. Nella storia recente dei Balcani è infatti racchiusa la vicenda della #NATO, dell’Unione Europea e dell’Euro, ma non solo, come racconta l’introduzione di Paolo Balmas al bel saggio “Balcani. Dal conflitto alle prospettive d’integrazione europea”, curato da Daniele Cellamare e pubblicato da Antonio Stango Editore: l’attuale scenario della grande penisola, dalla quale ci separa il breve tratto adriatico del Mediterraneo, offre uno spaccato delle dinamiche internazionali che caratterizzano il mondo di oggi. I Balcani, infatti, continuano a essere una terra di frontiera, il luogo sul quale le grandi potenze s’incontrano, si affrontano e si oppongono: l’Unione Europea, la Nato, gli #StatiUniti d’America, la Federazione #Russa, la Repubblica Popolare #Cinese, sono presenti nell’area e condizionano la vita di milioni di persone che avvertono ancora il peso delle guerre civili, a tutt’oggi vivissime nei ricordi di più generazioni, e secondo alcuni inconcluse. Mentre #cristiani, #musulmani e #ortodossi cercano una via per la convivenza pacifica, *ma con l’astio che ancora cova sotto la cenere*, i Balcani continuano a essere il crocevia che unisce l’Oriente all’Occidente, e mantengono quel ruolo strategico che ha contribuito a plasmare la storia degli ultimi decenni. Lo spirito del libro è racchiuso nell’immagine di copertina dello stesso: l’illustrazione risale al 1913, dopo la conclusione della Prima Guerra Balcanica, e fu realizzata da Achille Beltrame per “La Domenica del Corriere” del 11-18 maggio di quell’anno: sono raffigurati l’imperatore dell’Austria-Ungheria Francesco Giuseppe, il Ministro degli Esteri dell’Impero Leopold Berchtold e l’Arciduca ereditario Francesco Ferdinando (che sarebbe stato assassinato il successivo 28 giugno 1914 a #Sarajevo)… i tre sono impegnati nella discussione sulla possibile occupazione del Montenegro: a un anno di distanza da quell’episodio scoppiava la Prima Guerra mondiale. Da allora il mondo è cambiato, e la struttura della penisola balcanica è mutata varie volte, ma la sua natura giace immutata *a pochi chilometri da noi*: è una terra di frontiera, un crocevia dove si incontrano popoli, culture, religioni e idee. Probabilmente, la vicenda dei Balcani non è conclusa, né è giunta a un periodo di sicura e definitiva stabilità, come dimostra lo striscione esibito come una provocazione nella foto di questo post: la speranza – ci ricorda Balmas – è che le prospettive di #integrazione abbiano la meglio di fronte al grande gioco delle potenze che gettano la propria ombra sui Balcani e ne plasmano il futuro. Anche per questo, è stata creata ad esempio la *Camera di Commercio Italo-Kosovara*, al fine di facilitare le relazioni commerciali e industriali tra la nostra penisola e quell’importante zona a noi attigua che sono i Balcani, organizzazione della quale sono stato nominato Presidente. CON L’OCCASIONE, BUON FERRAGOSTO A TUTTI VOI!


Pubblicato sulla mia pagina facebook, qui il post originale.


©2020 Giulio Terzi

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