Discorso “Ritratti in movimento: cultura, restauro e formazione tra Italia e Francia”

28 gennaio 2013

 

Direttore dell’Accademia di Francia a Roma, Eric de Chassey,

Direttrice dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Gisella Capponi,

Dottoresse Cinzia Pasquali e Francesca Fasani,

Signore e Signori,

sono lieto di partecipare a questo evento. La mia presenza e il patrocinio del Ministero degli Esteri testimoniano l’importanza che l’Italia attribuisce alla promozione della cultura e, in particolare, dei rapporti culturali con la Francia. Non solo perché essi sono uno degli aspetti integranti e qualificanti delle eccellenti relazioni bilaterali; ma anche perché crediamo molto nella cultura come elemento di identità della cittadinanza europea.

Non so se corrisponda al vero la frase attribuita a un grande francese e Padre fondatore dell’Europa unita, Jean Monnet. Si racconta che a chi gli domandava se fosse soddisfatto del lavoro di integrazione europea compiuto, egli rispondesse: “se dovessi ricominciare, comincerei questa volta dalla cultura”. A prescindere dalla sua verità storica, questa frase ha un grande merito: rende esplicita l’esigenza che l’integrazione, avviata con l’Europa del carbone e dell’acciaio e proseguita con l’Europa delle merci e dei capitali, sarebbe stata più rapida e coesa se fosse stata mossa dall’Europa della cultura. In un momento delicato per il futuro del nostro continente, credo doveroso valorizzare l’aspetto che, più di ogni altro, accomuna e lega i popoli europei.

I lavori odierni offrono anche l’occasione per ricordare la straordinaria figura del Professor Luigi De Cesaris. Il Professore è stato un esponente di spicco della scuola italiana di restauro. La sua competenza, la sua sensibilità e la sua passione per il restauro hanno permesso di far rivivere eccezionali opere d’arte, in Italia e all’estero. Un’équipe di Luigi De Cesaris ha restaurato la Stanza degli uccelli nel Padiglione di Ferdinando de’ Medici di questa splendida Villa, recuperando le decorazioni di Jacopo Zucchi. L’impegno del Prof. De Cesaris nel restauro del patrimonio culturale è stato sorretto da una raffinata tecnica e cultura, ma soprattutto da valori civili ed etici. La Onlus a lui dedicata ne raccoglie l’eredità morale e l’approccio intellettuale, facendo della collaborazione internazionale il punto di forza dei progetti.

Per un Paese unico per ricchezza di beni culturali come l’Italia, è stato naturale sviluppare la tecnica della conservazione e del restauro. Abbiamo maturato professionalità universalmente apprezzate per la loro capacità di coniugare tradizione e innovazione, esperienza e nuove tecnologie. Il Ministero degli Esteri, che ha sempre più assunto anche una forte connotazione economica, promuove e sostiene tali expertise, richieste in tutto il mondo per i restauri più impegnativi. La cultura produce ricchezza. L’Italia è una grande potenza culturale, che si è arricchita e ha arricchito il mondo con la sua creatività.

E’ da tale constatazione che deriva una forte domanda di Italia nel mondo, del suo soft power, frutto dell’intensa opera di formazione nel nostro Paese di tanti studenti stranieri. Il progetto della Onlus Luigi De Cesaris, dell’Accademia di Francia e dell’Istituto Superiore di Restauro assicura grandi opportunità ai giovani restauratori. Essi lavoreranno – sotto la guida di esperti del settore – sulla collezione dei ritratti dei “borsisti”, che l’Accademia ha ospitato fin dalla metà del Seicento. Possiamo tutti percepire il senso di continuità tra i giovani che oggi si avvicinano a questa nuova esperienza professionale e i loro predecessori – alcuni di loro grandi Maestri – che a partire dalla metà del Seicento si trasferirono in questa Villa per immergersi in una realtà culturale ispirata alla romanità.

Desidero esprimere un vivo ringraziamento a tutti i promotori e ai realizzatori di questo importante progetto “Ritratti in movimento” e auguro a tutti voi il migliore successo.

©2021 Giulio Terzi

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