Nuovo Post (February 18, 2018 at 02:46PM)


PIU’ EUROPA…MA QUALE EUROPA? Che “condanna” non riuscire mai a tacere quando si parla di #valori e di #diritti… In un mio recente intervento a un convegno organizzato alla Camera dei #Deputati, ho detto che una politica estera e di sicurezza che intenda affermare nel Mediterraneo e in Medio oriente “più #Europa”, ma che voglia farlo in chiave esclusivamente *affaristica e rinunciataria della propria identità*, non può che portare dritti allo *smarrimento dell’Europa*, non a un’Europa che si rafforza. E sembra assurdo che ciò avvenga proprio sulle sponde del #Mediterraneo che hanno visto nascere il pensiero, la cultura e l’identità dei popoli europei. Questa è la sensazione che danno le Istituzioni dell’Unione, i Governi italiani e i candidati alle imminenti elezioni politiche, che proclamano la necessità di avere “più Europa” sulla scena mondiale, ma si guardano bene dal *ricordare* con chiarezza e senza ambiguità i PRINCIPI sui quali l’Europa si fonda, sorvolando invece su di essi in *reverente ossequio* alle “sensibilità” di regimi che non hanno alcuna parvenza di democrazia, e mentre sono in atto da parte di quegli stessi regimi repressioni violente del dissenso politico, incarcerazioni arbitrarie e esecuzioni, senza considerare che il silenzio dell’Europa e lo smarrimento dei suoi valori – come già è accaduto in altre terribili stagioni della nostra storia – è un potente stimolo per regimi sanguinari e corrotti. Ignorando la centralità dello stato di diritto nella politica estera e di sicurezza, l’Italia e le Istituzioni comunitarie stanno facendo perdere all’Europa la sua vera anima, senza contare che l’emarginazione dell’Europa e dell’Occidente dalla gestione politica, diplomatica e militare delle crisi durante gli ultimi anni, pesa negativamente sulla sicurezza dell’Europa e dell’Italia e sulla coesione e stabilità sociale dei nostri Paesi. Infatti, la politica estera e di sicurezza dell’UE sta affrontando in modo insufficiente e parziale la questione delle #migrazioni, ritenendole soltanto una questione umanitaria, quando di essa devono essere considerati anche tutti gli aspetti legati alla nostra #sicurezza dentro e fuori i confini dell’UE; resta egualmente ambigua, debole e insoddisfacente la definizione di una strategia comune nei rapporti con la #Russia, specie dopo l’annessione della #Crimea, e sulla riduzione e il controllo degli armamenti convenzionali, strategici e sub strategici nel continente europeo, in particolare le armi #nucleari, vietate dal Trattato #INF del 1987, mentre rimane altrettanto incomprensibile quale linea l’Unione, e l’Italia in particolare , intendano seguire su #Siria, #Iraq, #Yemen – tutte tessere del puzzle #Iraniano – oltre che su #Libia e #Sahel. Mentre tutto questo accade sotto i nostri occhi, abbiamo completamente e vistosamente rinunciato nell’affermazione di principi sui quali si basa prima di ogni di altra cosa la costruzione dell’Unità europea, la sua integrazione politica ed economica, e la sua identità culturale: l’Europa perde la sua anima nel Mediterraneo ad esempio quando l’Alto Rappresentante per la Politica Estera #UE Federica #Mogherini evita sistematicamente di porre su qualsiasi tavolo dei negoziati con l’#Iran il tema del rispetto delle libertà politiche, economiche e sociali della popolazione iraniana, e non si vergogna di ignorare gli ottomila e più manifestanti arrestati negli ultimi mesi, e quelli uccisi a decine durante le dimostrazioni, o eliminati in carcere e impiccati perché si battono contro la corruzione e la repressione di un’intero popolo; nel mentre, il Ministro dell’Economia #Padoan ha celebrato a #Roma con il suo collega iraniano la concessione di linee di credito miliardarie, finanziate direttamente o indirettamente dal contribuente e dal risparmiatore italiano, proprio mentre il sangue scorreva nelle strade di decine di città iraniane, e – cosa forse ancor più grave – ignorando ogni suggerimento di monitoraggio per evitare il riciclaggio di questi ingenti fondi con finalità terroristiche. E’ UN OBBLIGO stabilito dai Trattati UE, per tutte le istituzioni comunitarie e per gli Stati membri, di porre al centro dei rapporti dell’Unione con tutte le altre nazioni del mondo il rispetto dei Diritti umani e dello Stato di Diritto, la libertà di religione e di pensiero, il rispetto dei diritti di tutte le minoranze, il pluralismo politico, la dignità dell’individuo, i diritti economici e sociali: tutti valori centrali fin dalla fondazione dell’UE, ma che paiono oggi *cancellati dai radar*, come fossero stati “gettati nel cassonetto della spazzatura”. CONCLUDO: #Libia, #Egitto, #Iraq, #Iran, #Tunisia sono le tappe dell’indifferenza europea e della nostra progressiva irrilevanza, mentre da 7 anni gli orrori del #genocidio #siriano sono lo specchio che continuiamo a ignorare delle nostre incapacità. LE #ISTITUZIONI TACCIONO SU QUESTI TEMI: ALMENO VOI DITE LA VOSTRA… Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale


Pubblicato sulla mia pagina facebook, qui il post originale.


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