Nuovo Post (February 22, 2017 at 08:16PM)


A 1 ANNO DALLO SCANDALO: LE REGOLE….SOLO QUANDO CI FANNO COMODO…? 376 giornalisti di 108 quotidiani in 75 nazioni hanno lavorato per mesi analizzando 2.600 Gigabyte di materiale elettronico, contenente quasi 5 milioni di email e 12 milioni di documenti: questi sono i numeri esatti dei “Panama Papers”, i dossier che come sappiamo hanno scoperto il velo sulle “società di comodo” che – nei paradisi fiscali, Panama ma non solo – custodiscono i dobloni di molti personaggi “in vista” del mondo della politica e dell’impresa, e che – a distanza di poco meno di 1 anno dallo scandalo – ancora fanno parlare in tutto il mondo… Tra i correntisti miliardari con posizioni istituzionali, spiccano secondo i “Papers” Vladimir Putin, in buona compagnia del Presidente Siriano Bashar al Assad con parentela al gran completo, poi la famiglia dei capi di stato della Monarchia islamica Saudita, il leader cinese Xi Jinping – apparentemente tanto impegnato nella lotta alla corruzione! – nonché il Presidente del Pakistan e l’allora Presidente dell’Ucraina Petro Porosenko. Unico coinvolto a dimettersi immediatamente tra i membri delle istituzioni citate, il Premier Islandese Sigmundur Gunnluagsson: non a caso, l’Islanda è una nazione con un consolidatissimo concetto di Stato di diritto. Un recente commento sulla stampa estera che denuncia come molti di questi gravi crimini fiscali siano rimasti impuniti nei rispettivi paesi, mi ha stimolato una riflessione sulla “via Italiana allo Stato di Diritto”: da noi, le *regole* sono da rispettare *solo quando riguardano chi ci sta accanto*; noi stessi – diciamocelo onestamente – ne siamo spesso auto-esentati (secondo alcuni, “gabbare un’assicurazione non è poi così grave”…) e anche le persone potenti che sono per noi un “riferimento”. Esempio: “Si, Putin (ma la citazione vale anche per tutti gli altri capi di Stato) secondo i Panama Papers ha canalizzato all’estero soldi pubblici, spesso usando prestanome, come il suo amico Sergej Roldugin, violoncellista (d’altra parte come potrebbe un Presidente accumulare simili fortune con il suo solo stipendio da Premier, osservano i commentatori di mezzo mondo…?), però in fondo è proprio quello di cui c’è bisogno, l’uomo forte, rispettoso delle tradizioni, che risolverà i problemi del Continente, etc etc…”. Ricordo frasi simili, quando Sir Oswald Mosley, inglese, diceva a gran voce: “Lui è davvero l’unica soluzione per l’Europa”. Eravamo nella seconda metà degli anni ’30, parlava di un certo Adolf Hitler: in Germania le persone di religione ebraica e i dissidenti non se la passavano tanto bene, ma i treni arrivavano sicuramente in orario… Il prezzo pagato per l’Europa però è stato alto, altissimo, *come sempre quando si subordinano i valori e le regole all’apparente convenienza di breve periodo*… ORA DITE LA VOSTRA! #panamapapers #paradisifiscali #denaro #statodidiritto #GCRL #etica #regole #Putin #Assad #Arabiasaudita #Pakistan #Ucraina #XiJinping


Pubblicato sulla mia pagina facebook, qui il post originale.


©2021 Giulio Terzi

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